Elezioni comunali 2015: curiosità e novità

Le elezioni comunali del 2015 quest’anno saranno in concomitanza con quelle regionali, previste per il 31 maggio, mentre solo in alcuni casi si terranno in anticipo (più precisamente il 10 maggio), nelle regioni del Trentino Alto Adige e della Valle D’Aosta. In Sicilia invece si svolgeranno in due giorni, il 31 maggio e il primo di giugno. Gli eventuali ballottaggi sono previsti per la data del 14 giugno.

Elezioni Comunali : i comuni al voto

I comuni italiani che andranno al voto sono 1063, un numero molto consistente, ripartito in 550 comuni appartenenti a regioni a statuto speciale, e 513 appartenenti alle regioni a statuto ordinario.

Si andrà al voto in venti comuni capoluogo di provincia come ad esempio, Aosta, Trento, Venezia, Nuoro, e con tanti comuni con una popolazione numericamente significativa come: Andria, Bolzano, Quartu Sant’Elena, Giugliano in Campania ed altri ancora.

Si voterà anche in sei nuovi comuni, nati dalla fusione, dando vita a sei nuovi sindaci che battezzeranno i loro nuovi comuni, entrando comunque nella storia.

Il comune che andrà ad elezioni nel 2015 è Castelmagno in provincia di Cuneo, che stando alle ultime rilevazioni Istat, effettuate nel dicembre del 2013, contava solo 77 abitanti, un numero veramente molto basso.

La popolazione legale, ossia quella che potrà accedere al voto, risulta essere censita nel 2011; la stessa è importante perchè determina quello che sarà il metodo di voto.

Quest’ultimo può essere a turno unico o con turno di ballottaggio; mentre dalla popolazione legale scatturiscono anche il numero dei consiglieri e assessori che verranno espressi nei vari consigli comunali.


Assessori e Consiglieri: il numero si riduce

Con le elezioni comunali 2015 ed il rinnovo di giunta e consigli, si appliccheranno le regole previste dalla spending review e dalle norme previste dal contenimento delle spese degli enti locali, che consistono nella riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori comunali.

Vediamo insieme alcuni esempi circa le riduzioni di cui abbiamo appena riferito.

I comuni che in precedenza potevano contare su 60 consiglieri comunali, ne avranno 48 (ben 12 in meno), mentre gli assessori rimarranno 12.

Nei comuni dove erano previsti 50 consiglieri e 12 assessori, si scenderà rispettivamente a 40 e 11, in quelli dove erano previsti 46 consiglieri e 10 assessori si scenderà a 36 e 9, dove invece erano previsti 40 consiglieri e 12 assessori si scenderà a 30 e 9, in quelli nei quali erano previsti 30 consiglieri e 10 assessori, si scenderà a 24 e 7, e cosi via via fino all’ultimo caso previsto per i comuni con 1000 o meno abitanti.

Provincie e Città Metropolitane

La Legge n.56 del 7 aprile 2014 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle provincie e sulle unioni e fusioni di comuni), meglio conosciuta come legge Del Rio, trasforma le provincie in enti di secondo livello, che saranno governati da organi espressi dal sindaco e dai consiglieri della città capuologo di provincia e non più dal voto dei cittadini.

Nascono anche le Città Metropolitane, dal 1 gennaio 2015, con ben dieci nuovi enti territoriali di area vasta, riconosciuti in: Roma Capitale, Torino, Milano, Bologna, Napoli, Venezia, Genova, Firenze, Reggio Calabria e Bari.
Queste le nuove regole delle elezioni comunali 2015, con, tra le altre, la novità importante, derivante dalla riduzione delle spese degli enti locali, riguardante la riduzione del numero dei consiglieri ed assessori dei nuovi consigli comunali.

 

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