patente punti

Come funziona il calcolo e recupero punti patente?

Perdere i punti della patente rappresenta sicuramente una delle situazioni maggiormente sconvenienti che si possono palesare ma attenzione: esistono dei metodi che consentono di evitare che la propria patente raggiunga il tanto temuto zero.
Ecco come procedere per il recupero dei punti.


Come si perdono i punti della patente

Prima di parlare di come recuperare i punti della patente e del calcolo, occorre capire come questi vengono persi.
Questo accade nel momento in cui si adottano comportamenti che violano il codice della strada: parlare al cellulare, effettuare un’inversione di marcia dove non consentito, transitare con il rosso oppure superare i limiti di velocità rappresentano alcune delle situazioni che comportano, oltre alla classica multa, anche la perdita dei punti della patente.
Di conseguenza occorre prestare attenzione alle varie infrazioni che si commettono, dato che queste non passano mai in secondo piano ma, al contrario, sono oggetto di sanzioni.


Il primo metodo per il recupero dei punti della patente

Dato che a ogni comportamento scorretto si perdono dei punti, occorre sapere esattamente quanti siano quelli che devono essere recuperati.
Essendo un massimo di venti, i punti della patente persi possono essere recuperati seguendo l’apposito corso che permette, al termine del medesimo, di tornare con il punteggio pieno sulla patente.
Questo significa che, una persona che ha perso cinque punti della patente, seguendo il corso che permette il recupero dei vari punti può tornare facilmente a 20.

Il corso, che viene organizza dalle scuole guide ha un costo variabile, il quale non viene influenzato dai punti che devono essere recuperati ma dai costi della scuola guida stessa.

Inoltre è di fondamentale importanza tenere a mente il fatto che, al termine del corso, chi deve recuperare dei punti della patente deve necessariamente tenere a mente il fatto che bisogna superare un esame teorico e uno pratico grazie al quale si ha l’occasione di recuperare i suddetti punti.
Pertanto il corso è come un vero e proprio esame per la patente, con la sola differenza che in questo caso non viene rilasciato un nuovo documento, ma vengono ottenuti indietro i punti che sono stati persi nel corso dei vari anni.


Il metodo automatico per il recupero dei punti della patente

Qualora si tratti di un solo punto, una persona potrebbe trovarsi a non voler spendere delle somme di denaro elevate che permettono il recupero dei punti, specialmente se si teme di non passare i due esami.
In questo caso occorre lasciare che i punti della patente vengano ottenuti automaticamente, visto che nel corso dei due anni successivi all’infrazione, qualora si abbia tenuto un comportamento corretto, quindi non sia stati persi altri punti, se ne recuperano due, ovvero uno per anno.

A differenza del recupero, che permette di arrivare alla soglia massima di venti, con la modalità automatica è possibile arrivare a trenta punti, con dieci bonus che vengono conseguiti nel momento in cui non sono stati adottati comportamenti che sono tutt’altro che corretti e che violano il codice stradale.


Che metodo scegliere

Il metodo da scegliere varia in base alla quantità di punti che devono essere recuperati.
Qualora si tratti di un solo punto, come già detto prima, la scelta ideale consiste nell’attendere che questo venga conseguito indietro in modo automatico.
Se invece si è in prossimità di perdere tutti i punti della patente, situazione abbastanza pericolosa da affrontare, occorre prendere in considerazione il secondo metodo, ovvero quello del corso per il recupero.

Pertanto occorre prendere in considerazione il numero di punti che devono essere recuperati prima di compiere una scelta che potrebbe non essere idonea alle proprie esigenze.

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